30 Gennaio 2006

indifferenza

Vorrei gridare e spezzare
il silenzio che come il mare
riempie l’orizzonte
e mentre i pezzi del nulla cadono
sentire la vita che si riversa in me
respirarla con la bramosia profonda
che nasce da una lunga apnea
la mia bocca è arida
la mia mano è inerte
non ho imparato a gridare
e non ho più le parole
strade vuote
bugie strappate all’esistenza
fantasmi che vivono nel vento
sono pioggia
a volte rinasco piangendo
scendo sulle cose illudendomi di entrarvi
ma non riesco a capirne l’essenza
restano mute per me
non mi trattengono
e breve tempo asciuga le mie tracce
 
29 Gennaio 2006

cosa resta


Ero una parola scesa dalle tue labbra
ad incontrare l’oscurità
la mia eco è sospesa sul pozzo dei giorni
e stelle oscure cadono
tra le lacrime e la pioggia
frammenti di onde infrante
incisioni di malinconia
sulla mia anima che si assottiglia
alla luce del tuo sguardo
come polvere nel sole
in una stanza dimenticata
riaperta da una mano estranea.
 
27 Gennaio 2006

mi manchi...


dipingi l’aria attorno a me
dei tuoi ricordi
del tuo sorriso
allungo la mano e non riesco a toccarti
come la luce dell’alba
bellissima
struggente
 
22 Gennaio 2006

Pisa, ieri

Che tu sia la mia ragione
per aggrapparmi ai sogni che stavano morendo
che tu trovi in me
il sogno che hanno cercato di portarti via
che le porte del tempo
si aprano per noi
su prati infiniti
 
16 Gennaio 2006

wind

Ascoltami
poiché sono vento
piango accarezzando le foglie morenti
che porto con me
grido contro corpi e pareti
e muoio e rinasco
dove cielo e mare si baciano
 
11 Gennaio 2006

Esisti... ti troverò mai?

Tu sei nata in un sogno
tra fiori immortali che ti hanno colorato
l’anima
mentre stelle dal canto d’argento
accendevano il tuo sguardo
sul mondo nascosto
di forze senza tempo
che chiamano a sé i sacerdoti
dell’immaginazione
Tu sei nata per sentire
la corrente della vita
dove non arriva il chiasso vuoto

Stanco...

Attraverso le giornate come stanze vuote
sperando di incontrarti dietro ad ogni porta
le stanze che percorro hanno da darmi soltanto la loro stanchezza
a volte penso che mi siederò
e smetterò di aprire porte
e dimenticherò un giorno
di aver provato una volta
il desiderio di farlo

Di luce e d'ombra

Di luce e d'ombra
è fatto il tuo viso
non so più distinguere i sogni dai ricordi
e la realtà è solo il proseguimento
dello smarrimento notturno
non ci sono più contorni per i colori
non c'è niente che impedisca all'amarezza
di scavare dentro di me
e mostrarmi con mani di vetro
gli immensi deserti che si stendono
dentro di me
i sogni non sono che cenere
e tu sei fatta di luce e d'ombra
da quando ricordo di esistere
non ho fatto che amarti
 
08 Gennaio 2006

ricordo

Stillavo dalla tua essenza
Gocce di presentimento
Della disperazione che mi avresti donato
Oh, tu lo sapevi già
Dopo il primo respiro che impressi / posai
Sulle tue labbra
Perché nel desiderio e nel sogno
Gettiamo le fondamenta
Di ciò che ci ucciderà.
 
07 Gennaio 2006

delusione...

Le ragazze sono irrimediabilmente attratte dai pezzi di merda.
Sono così abituate ad essere prese in giro e trattate come oggetti sessuali, così calate nel ruolo di amanti infelici e ferite dal destino che quando incontrano un ragazzo pronto a dare tutta l'anima si prendono la loro rivincita sul genere maschile, ferendolo e spezzandolo dentro.
Prendetevi ciò che meritate

orizzonti che svaniscono...

Una volta nacqui demone
Mi svegliavo tra le fiamme
E nella tenebra ridevo
Gettando maledizioni al cielo
Che non avevo mai visto
E bruciavo i miei giorni
Nella noia, come se non potessero finire
Mai

Poi divenni cristallo
E non ebbi più tratti
Solo confini
Per impazzire ed urlare
E fracassare il mio spirito
Per non sentire

Poi venne il vento
E disperse ogni parte di me
E mi assordava
Gridando mille cose
Che mille io
Sentivano contemporaneamente
Tracce di saggezza
Che se avessi raccolto
Avrei seguito fin dove il sole tramonta

Poi venne il mare
Che gridava più forte del vento
E imparai la poesia
Della lotta eterna contro lo scoglio e la sabbia
E che il volo dei gabbiani
Scrive parole di schiuma sulla superficie
E che sotto ogni superficie ci sono abissi
E c’è il freddo, e ombre senza nome

Caduti i confini,
le mille parti di me non si sono più riunite
non c’è libertà, solo incompletezza
e nell’incompletezza un altro confine
non è stato creato e per questo non si può spezzare
c’è solo l’attesa
dopo demoni e grida
dolore e immensa stanchezza
è il dono che rimane
dopo che fui demone, e vento, e mare
divenni attesa
in questo mi ricoprii di pietra
e l’edera del ricordo mi ricoprì

e siedo e piango
sul confine dell’alba
 
18 Ottobre 2005

I miei pensieri

La notte è un lago di acque scure
le stelle si riflettono come stanche lucciole
sulla superficie d’inchiostro
ed è luna la pallida spuma
che incorona il placido frangersi dell’acque
sulla riva silenziosa

sogni come angeli
nuotano negli abissi infiniti
ciechi gli occhi ed ali bruciate

Fra le correnti delle notturne illusioni
il tuo viso mi osserva e mi sorride
riaccosta i lembi del tempo strappato
laggiù fra i momenti conclusi

Quale arte fra le pennellate dei tuoi occhi
fra le linee scolpite nel vivo alabastro del tuo respiro
e delle tue parole

L’amore per te non so vincere
nel mondo delle vaghe ombre
e nessun’altra mai amerò quando sarà fatto il giorno

***

Seduto sull’orlo
del pozzo dei giorni
scruto acque tenebrose
mentre un sole gentile
con dita invisibili mi sfiora i capelli
ma il mio sguardo si perde
tra i fantasmi del fondale
e non vede la luce
***
 

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